L’osteopatia oggi
Con la legge Lorenzin del 2018 l’osteopatia in italia é a tutti gli effetti professione sanitaria dell’area preventiva.
Siamo al cospetto di un traguardo storico per l’osteopatia e, al contempo, ad un passo in avanti nel concetto di prevenzione che, da oggi, può vantare tra i sui strumenti il trattamento osteopatico.
Le azioni preventive possono essere di varia natura: dalle campagne informative alla somministrazione di vaccini, dagli screening diagnostici sulla popolazione alla prescrizione di farmaci che prevengano complicazioni nei pazienti cronici..
Da oggi a queste azioni si aggiunge, per legge, il trattamento osteopatico: l’osteopata é l’unica figura sanitaria che, a scopi preventivi, esegue trattamenti manuali al paziente.
E’ importante chiarire che l’azione preventiva non si applica solamente al soggetto “sano” per evitare l’istaurarsi della malattia ma é rivolta in maniera massiccia e sistematica anche al paziente “malato” in particolare al paziente cronico.
Questa forma di prevenzione, classicamente denominata di terzo grado, prevede svariati tipi di azioni che spaziano dalla già citata somministrazione di farmaci (es: statine, cardio aspirina..) alla correzione delle abitudini alimentari e dello stile di vita in generale.
Questi approcci, lungi dall’essere indicati solo per persone “sane”, sono in realtà fondamentali nella gestione del paziente “malato” per evitare complicanze, favorire la guarigione e, nella cronicità. migliorare la convivenza con la patologia.
Pensare all’osteopatia come ad una professione che si occupa solo di persone “sane” significa limitarne erroneamente il campo di azione calpestando, oltre al concetto di osteopatia, anche il concetto stesso di prevenzione.
Rimane fondamentale definire come e quando l’osteopata possa approcciarsi al paziente patologico, disegnando con precisione i confini del trattamento osteopatico, nel rispetto della sinergia con le altre professioni sanitarie, nel rispetto della sicurezza del paziente e, non ultimo, nel rispetto dei principi osteopatici stessi.
All’interno della legge che regolamenta l’osteopatia in Italia, per quanto sintetiche, esistono già delle linee guida che necessitano solo di essere correttamente interpretate e sviluppate nella pratica quotidiana.
L’osteopatia ha finalmente una casa nel grande paese della sanità e questa casa si chiama prevenzione.
Sta agli osteopati interpretare e spiegare il proprio ruolo nell’area preventiva, rispettandone i confini deontologici ma, al contempo, sviluppandone tutte le applicazioni.
Sta alle altre figure sanitarie accogliere l’osteopatia, prendendo coscienza dell’importante contributo che essa può dare al miglioramento e alla conservazione della salute della popolazione.
